
Envolution, PhpNuke e PostNuke sono programmi che installano, con semplici e relativamente poche operazioni, un vero portale web dinamico. Per essere precisi essi creano un CMS.
Un CMS (Content Management System) è appunto un sistema di gestione dei contenuti, cioè una specie di sistema di portale che permette di gestire (inserire, modificare, cancellare) contenuti come articoli, download, news, forum, ma anche gallerie di immagini, musica, radio, ecc. in modo dinamico semplicemente collegandosi al sito.
Oggi si può anche parlare di Envolution come di un framework, cioè un ambiente di sviluppo integrato, più che una applicazione end-user (o programma a se stante). Framework è il sistema base, che può essere integrato ed interfacciato con altri programmi (nel nostro caso p.es. di download, altri portali, pagine HTML, Javascripts, filmati Flash, rss, ecc.) o altri moduli (piccoli programmi specializzati in qualche funzione particolare: es. lista registrati on line in quel momento, il meteo della città, ecc.) che vengono aggiunti costantemente al sistema secondo delle regole standard di codifica, dette API (Application Programming Interface). Ma di queste cose tecniche ci occuperemo in seguito…..
Partiamo dall’inizio: il Nuke Web Portal System è un prodotto CMS free (=gratuito) scritto dallo sviluppatore venezuelano Francisco Burzi poco più che trentenne che, nell’estate del 2000 , creò la prima versione di PHPNuke 1.0. Il prodotto catturò subito la simpatia di molti sviluppatori, arrivato oggi alla ultima versione 5.6. Nuke ha avuto un tale successo in così poco tempo che sono usciti altri prodotti derivati come ad esempio PostNuke, DarkPortal, Iscouter, PlanetNuke, Xoops, ecc.
Nella primavera del 2001 da PhpNuke di Burzi nasce Postnuke ( un fork, cioè una variante), sviluppato da una comunità di un centinaio di programmatori, che si differenzia subito da PhpNuke per l’aspetto multilinguistico, nuovi blocchi aggiuntivi , nuovi layout, una vasta comunità di sviluppatori ed alcune precauzioni per motivi di sicurezza (il safe-mode).
Nella primavera del 2002 da Postnuke nasce Envolution, il fork di un fork potremmo dire, col distacco di vari sviluppatori dalla comunità di PostNuke. L’idea principale è di rendere completamente personalizzabile/modificabile/hackabile il sistema per ogni sviluppatore o Webmaster senza bisogno di dover toccare il Core (il codice base): si parla di modularità. Questo non solo renderà più semplice l’installazione personalizzata di componenti, ma sarà molto semplice fare degli aggiornamenti alle nuove versioni, inoltre lascerà agli sviluppatori di terze parti la possibilità di lavorare in modo indipendente per la creazione dei nuovi moduli.
Le novità e le differenze rispetto a Postnuke sono (per chi già conosce Postnuke):
- Miglioramenti nel Codice e nell’Installazione
- Installazione più semplice, con guida passo passo e Aiuto in linea
- Configurazione del programma di install, possibilità di scelta dei moduli da installare
- Interfaccia di amministrazione disegnata per un utilizzo facile ed immediato.
- Stabilità, per dare ai Webmaster una solida sicurezza futura
- Possibilità di aggiungere, togliere o sostituire Moduli con il semplice "Plug-n-Play"
- Modulare, il Webmaster inserisce ed usa solo quello che gli serve
- Core piccolo e leggero, integrato come base del sistema
- API migliorate, per un ottimo processo di intercomunicazione tra moduli e sistema
- Struttura logica, tutto organizzato e non sparso per tutto il sistema
- Controllo punta e clicca per ogni aspetto del vostro sito
- Sistema di Aiuto per assistere chi non è un programmatore al settaggio del sistema.
- Sistema di Template
- Sistema Modulò e Blocchi
I sistemi Nuke forniscono essenzialmente:
Envolution, essendo basato su PHP e vari Database, è business-oriented, cioè adatto a cooperare con un eventuale base dati aziendale; ci sono comunque altri vari clone che permettono l’indipendenza del database ( DarkPortal ):
A chi serve ? Envolution è particolarmente adatto alla gestione delle community, aggiornabile giornalmente anche dagli utenti ( le date dei messaggi, post, sono visibili ), in cui si prevedono almeno qualche centinaio di iscritti (target = 500), decine di migliaia di visite al mese, perché Envolution ha una finestra che mostra quanti visitatori o utenti sono collegati in quel momento e persino chi sono.
Cercherò di spiegare passo passo tutte le operazioni da compiere utilizzando un linguaggio semplice e comprensibile anche al neofita del computer. I più smaliziati della programmazione possono tranquillamente saltare il prossimo capitolo…
Portale: è un sito di Internet che offre diversi servizi ai suoi visitatori, specialmente se registrati, dove si possono trovare le ultime notizie aggiornate, chat, forum tematici di discussione, la possibilità di scaricare programmi, un motore di ricerca, aiuti in linea, ecc. Esempi che tutti conosciamo sono www.tin.it, www.libero.it, www.tiscali.it, ma anche tutti i siti delle testate giornalistiche, come www.ilmanifesto.it, www.larepubblica.it, o www.indymedia.org . Envolution è particolarmente adatto per creare i vortal (vertical portal), siti specializzati nell’offrire aggiornamenti, approfondimenti e risorse a tutti coloro che, per professione o per hobby, sono interessati a un certo argomento o tipologia, cioè virtual communities di utenti. Envolution rientra tra i prodotti con l’approccio RAD (Rapid Application Developement) allo sviluppo, cioè offre all’amministratore del sito una serie di strumenti potenti e semplici che permettono di realizzare un portale di alto livello senza avere alcuna competenza specifica.
Struttura di un portale:
Un portale ha una struttura ben definita, e i suoi componenti hanno dei nomi precisi che possono essere configurati e programmati separatamente. Si possono riconoscere tre elementi principali: il tema, il blocco e il modulo. Quest'ultimo occupa di solito la parte centrale di ogni pagina. Ogni operazione che si svolge, viene svolta da un modulo. Quando si visualizza un articolo, oppure il risultato di una ricerca, o ancora ci si registra nel portale, al centro compare qualcosa di diverso, realizzato da un modulo.
I blocchi sono gli elementi che vengono posti lateralmente o centralmente, e alcuni sono comuni a tutto il portale. In pratica, con Envolution si configurano dei blocchi laterali che compaiono in tutte le pagine del sito. Esiste anche la possibilità per un blocco di comparire oppure no a seconda di determinate condizioni come ad esempio il tipo di utente che si è loggato. Così si può introdurre un blocco che compare solo se tale utente è l'amministratore.
Il tema è infine l'elemento esterno che caratterizza la grafica e le impressioni che il portale genera. Il tema in Envolution è diventato abbastanza complesso perché non è concentrato in un solo punto della pagina come i blocchi e i moduli e perché di solito ormai contiene blocchi e moduli particolari. Si parla anzi di theme engine, cioè di motore grafico proprio per la complessità di funzioni non solo grafiche, ma anche di elaborazione che il tema svolge.
Fa parte del tema anche la struttura del sito, che generalmente è a tre colonne più il top (l’intestazione che contiene banner, logo del portale, toplink) ed il bottom (logo di Envolution, copyright, ecc.) ma niente impedisce che si sviluppi su due oppure su tre righe in orizzontale; è solo questione di scelta.
L'altro aspetto che fa parte del tema è il look dei blocchi e dei moduli. Infatti, il tema prevede esplicitamente la definizione degli elementi grafici che caratterizzano sia ciò che compare ai lati sia ciò che appare al centro. Il contenuto interno di un blocco o di un modulo invece viene gestito dal blocco o dal modulo stesso.
Web: la ragnatela: comunemente l’insieme delle pagine web o siti di Internet, composti da testi, immagini, filmati, suoni, animazioni, cioè multimediali. Ognuna di queste pagine è scritta in un linguaggio, detto HTML, nato, pensate, a Ginevra nel 1991. Queste pagine che formano il sito non sono sequenziali, come un libro, ma sono collegate tra loro tramite link ( collegamenti ), e sono perciò detti ipertesti. Da qui deriva la sigla http (HyperText Transfer Protocol) che troviamo sempre davanti al nome dei siti quando usiamo il web, cioè il più diffuso servizio di Internet insieme alla posta elettronica, spesso considerato erroneamente sinonimo di Internet.
Server e client: server è ogni computer o programma della rete, collegato 24 ore al giorno, che ospita le pagine web e gli altri servizi Internet e li mette a disposizione dei client; client è qualsiasi computer o programma che usa i servizi del server: quindi siamo noi quando ci colleghiamo a tal sito che si trova su tal server di Internet. Le pagine dei siti, scritte in HTML, si trovano sui server e noi per richiederle scriviamo l’URL ( = nome del sito, tipo http://www.postnuke.it ) nel browser, cioè il programma tipo Internet Explorer, Netscape Navigator o Opera che colloquia col server e traduce le istruzioni HTML nella pagina che vediamo. Il browser sul nostro computer dunque traduce, si dice interpreta, le istruzioni HTML che arrivano dal web server.
Siti statici & dinamici: Per scrivere le pagine dei siti bisogna conoscere l’HTML oppure usare programmi detti web editor, shareware, cioè a pagamento, tipo FrontPage o Dreamweaver, oppure freeware, gratuiti come Netscape Composer o l’australiano Evrsoft 1stPage 2000 che permette in modo abbastanza intuitivo di creare semplici pagine web, ma anche i siti più complessi. Una volta creato il sito sul nostro computer, si dice “in locale”, ed averlo visualizzato col nostro browser, bisogna metterlo su Internet ( uppare ) usando un altro servizio di Internet, detto FTP, File Transfer Protocol, con appositi programmi FTP,( come CuteFTP, WS_FTP ) anche gratuiti come il tedesco LeechFTP. Questi software trasferiscono le pagine da noi create dal nostro computer al server a cui abbiamo richiesto lo spazio web che ospiterà il nostro sito, che naturalmente può essere a pagamento ( dai 100 euro in su all’anno) oppure gratuito, offerto da tiscali, tin, netcat, xoom, f2s, lycos, free.fr, ecc.
Ogni volta poi che vogliamo aggiungere o cambiare qualcosa al sito, dobbiamo riusare un programma FTP, scaricare ( downlodare ) le pagine dal server al nostro computer, riaprire il web editor, fare le modiche, salvare, riaprire l’FTP e uppare di nuovo la pagina sul server. Questa è la procedura per gestire un sito statico.
Il sito dinamico invece ha una gestione più semplificata: una volta creato e uppato, viene gestito direttamente via Browser, cioè senza downlodare e uppare continuamente le modifiche e senza usare altri programmi oltre al solito browser ( facile, eh ?). Tutto ciò però al costo iniziale di settimane di programmazione per creare il sito, con tanto di smanettamenti, notti in bianco e casse di Budweiser.
Ne sono esempio i siti delle testate dei giornali che devono essere aggiornati anche più volte al giorno e così non devono creare per ogni notizia una pagina ad hoc con tutti i link da aggiungere e modificare nelle pagine ( ricordate l’ipertesto ?). Uno dei tanti programmi che crea automaticamente siti dinamici, anzi, portali dinamici ed è pure gratuito si chiama Envolution.
Scripting: qualsiasi codice di programmazione che svolge qualche particolare funzione all’interno del sito, p.e. che mostra una scritta scorrevole, o che fa cambiare colore a un bottone quando si passa sopra col mouse ( rollover ) o che controlla nome e password inseriti dall’utente. Tutti questi eventi sono gestiti dal programmino detto script, che può essere embedded, cioè incorporato nel codice HTML della pagina e perciò anch’esso interpretato dal nostro browser all’arrivo della pagina, come p.e. Javascript o l’identico Jscript della Microsoft, oppure server side, lato server, lo script viene eseguito quando la pagina si trova ancora sul server, cioè prima di essere inviata al nostro browser.
In quest’ultimo caso, guardando il codice HTML della pagina che ci è arrivata, cliccando nel browser su Visualizza | HTML , non sarà visibile lo script, perché è già stato eseguito sul server, anzi è proprio lo script che ha generato dinamicamente la pagina che noi abbiamo richiesto….
Insomma, ci sono delle tecnologie che a seconda dell’utente che richiede un servizio e del tipo di servizio richiesto, si occupa di creare delle pagine ad hoc, personalizzate, aggiornabili via web. Naturalmente tutte le situazioni sono perfettamente previste, anzi programmate con pagine e pagine di codice di scripting…Uno dei primi e più veloci linguaggi di scripting è PHP, ossia Personal Home Page, nato proprio per questo scopo, naturalmente gratuito e derivato dal C, linguaggio nato per programmare sistemi operativi come UNIX e Linux. Altre tecnologie server side sono il più versatile Perl, Python, sempre derivati dal C e gratuiti, ma più lenti, e ASP ( Active Server Page ) della Microsoft, che utilizza codice in VbScript, JScript o PerlScript, copie brevettate da Bill Gates di altri linguaggi, oltre a JSP ( Java Server Page ) in Java, gratuito, e le CGI scritte in altri linguaggi, come C++ e Java. Anche qui il dualismo del mercato è sempre tra shareware vs. freeware, Microsoft vs. Linux e Sun. Altra Budweiser ? OK, andiamo avanti con i termini…
Database: è un insieme di archivi, di tabelle con righe e colonne, dove vengono memorizzati i dati. Quali dati ? Tutti i dati contenuti nel nostro portale dinamico: i nomi e le password degli utenti registrati, le ultime notizie del giorno, i post ( messaggi ) spediti dai visitatori ai forum tematici ( specie di piazze virtuali, in cui si scambiano opinioni, consigli, notizie, how to,…), i programmi che si possono scaricare, ecc., qualsiasi dato del portale viene inserito in un’apposita tabella e memorizzato. PHPNuke durante l’installazione, cioè a portale vuoto, crea già 63 tabelle.
Per gestire le tabelle ( inserire, modificare e consultare i dati ) serve il DBMS, un programma apposito. Il più usato sui sistemi Microsoft è Access di Office, sui sistemi UNIX e Linux è MySQL, naturalmente il primo al costo di Office Professional, il secondo gratuito. Envolution utilizza, manco a dirlo, MySQL, ma ha anche i driver per la connessione a tutti i maggiori software di gestione dei datsabase ( Access, Borland, DB2, Oracle, Sybase, ecc.).
Web server: come già detto, il web server è quel computer della rete che ospita i siti, cioè contiene il disco fisso dove si trova fisicamente memorizzato il nostro sito. I server hanno bisogno di un insieme di programmi che li facciano funzionare, hanno bisogno cioè, come qualsiasi altro computer, di un sistema operativo, con programmi specifici da web server per gestire gli accessi da altri server e dai client, con tanto di problemi di sicurezza, ecc. Circa l’80% dei web server utilizza la piattaforma UNIX – Linux con server Apache ( 67%), iPlanet di Netscape ( 6% ), Zeus o WebSphere; il restante 20% è Microsoft IIS. Apache, sviluppato da programmatori volontari, è così diffuso perché è gratuito, IIS invece è stato compreso in Windows 2000 e nel nuovo XP.
Dato che Microsoft è un sistema proprietario, cioè molto integrato con le “proprie” applicazioni (c’è a proposito una causa in corso contro Bill Gates ), il server IIS è ottimizzato per database Access e scripting in ASP o VisualBasic, mentre su piattaforme Linux, le più diffuse sulla rete, i server Apache supportano database MySQL e scripting in PHP o Perl.
Envolution si basa su programmi di scripting in PHP, utilizza dati registrati con MySQL o altri database e gira su server Apache. Naturalmente queste composizioni non sono assolute: gli spazi web a pagamento costano tanto di più, quante estensioni in più hanno : così troviamo IIS con supporto PHP, poi Apache che gira su Windows, ecc.
Tanto per avere qualche idea….
Cookies: i biscottini: sono dei piccoli file di testo, scaricati dal portale sul nostro computer, in cui vengono memorizzati i nostri movimenti sul sito e tutti i dati inseriti in esso. Usati quasi sempre per scopi commerciali, nei portali sono invece essenziali per riconoscere l’utente iscritto e per personalizzargli la pagina. Da accettare solo quelli provenienti da siti considerati sicuri e affidabili. Molti siti permettono, p.e., di leggere la propria posta sul portale solo se si accetta il loro cookie.
Non è necessario accettarli in Envolution, perché si può entrare nel portale anche nel classico modo di inserire nome utente e password.
Free software e Open Source: Perchè esistono programmi a pagamento e corrispondenti programmi gratuiti ? Perché i primi programmi, in origine, erano sviluppati da Università e centri di ricerca, comunque enti pubblici o finanziati col denaro pubblico. Poi, negli anni, l’aumentata complessità delle applicazioni e la necessità di automatizzare le informazioni aziendali ha portato molti di questi ex studenti a lavorare come programmatori e poi come sviluppatori per le aziende. Finchè negli anni ‘80 si è diffuso il personal computer e uno di questi ex, un certo Bill Gates, ha pensato bene di sviluppare e di far pagare un sistema operativo per PC. Con la diffusione poi di Internet e del web, servizio da sempre gratuito, un professore del MIT di Boston, Richard Stallman, ha lanciato la Free Software Foundation col progetto GNU, per diffondere l’utilizzo e le conoscenze informatiche: visto che l’hardware bisognava comunque pagarlo, perché bene materiale, almeno i programmi dovevano essere gratuiti. Negli anni ’90 Linus Thorwalds lancia il progetto Linux, cioè un sistema operativo gratuito con sorgenti di pubblico dominio, cioè migliorabili da chiunque, col vincolo di non brevettare, ma rendere pubblici i miglioramenti apportati. Così è nato Linux e la licenza open source, sviluppati da migliaia di programmatori volontari e centri universitari. Anche molte grandi case hanno risposto all’appello di Stallman, Netscape e Star Office prima, Java poi sempre della Sun Microsystem sono diventati open source, Dbase della Borland, poi sono nati PHP, Perl, Javascript, Python, MySQL; Gimp, il fenomeno Napster unica sconfitta, ma con tanti eredi… Oggi tutte le più grandi case, IBM, Compaq, Cisco, ecc. collaborano a migliorare Linux, molti enti pubblici americani utilizzano Linux, l’IBM, le poste USA, le università… noi italiani, invece, …..
La parte più dura l’abbiamo superata e abbiamo qualche infarinatura di come vanno le cose…
Come faccio a procurarmi tutto ciò che mi serve ? Naturalmente dalla rete. I programmi sono liberamente scaricabili da Internet, velocità di connessione notturna permettendo.
E’ sufficiente il vostro Windows 9x/2000 o XP ( che avete dovuto acquistare col vostro computer con licenza OEM..) come sistema operativo.
Innanzitutto ci serve Apache, PHP e MySQL, che trovate insieme sotto il nome di Easyphp già configurati per macchine Win32 su www.easyphp.org , un prodotto francese integrato che nell’ultima versione 1.6 non dà più l’errore per Windows 2000 e XP. Cliccate su Telechargements, selezionate Version courante Easyphp1.6, grosso una decina di Mb, e salvatelo sul vostro disco fisso dove volete.
Poi ci serve naturalmente Envolution 1.1, che trovate in versione per Win32 su www.envolution.it nella sezione downloads salvate sul vostro disco dove volete il file.
Il programma che utilizzeremo per l’FTP sarà il tedesco LeechFTP, scaricabile all’indirizzo
http://stud.fh-heilbronn.de/~jdebis/leechftp/ cliccando “download” e poi selezionando il file lftp13.zip (da scaricare, scompattare ed eseguire mediante autoinstallazione “setup”).
Oppure: http://download.cnet.com/downloads/0-10064-100-915590.html cliccando “download now” (anche qui da scaricare, scompattare ed eseguire mediante autoinstallazione “setup”).
Oppure: http://www.5star-shareware.com/software/freeware/ftp-clients.html cliccando su di uno dei vari “download” elencati nella pagina (tutti gratuiti).
Siamo pronti per le installazioni ?
Lanciate l’eseguibile easyphp1-6_setup.exe e installatelo come un normale programma Windows. L’installazione è in francese, ma è abbastanza intuitiva: dite OK a tutto. Completata l’installazione, avviate Easyphp da “ Menu Avvio | Programmi | Easyphp “ e apparirà un nuovo simbolo a forma di “e” in basso a destra sul desktop affianco all’orologio. Cliccate col destro su questa icona, scegliete “ Configurazione | Easyphp “. Nella finestra di configurazione che appare, spuntare la voce “ Partenza automatica dei servers “ e l’ultima, cioè “ Controllo automatico delle modifiche “. Poi, nella sottostante casella di testo con la riga di comando di MySQL: Argomenti MySQL “—skip-name-resolve –skip-grant-tables –language=french “ , cancellare quel “french” finale e sostituirlo con “italian” .Così faremo parlare italiano al nostro database. Cliccate su “ Apply “ e poi su “Close“. I server MySQL, PHPAdmin e Apache sono stati installati. Facile, vero? Verifichiamolo in locale : aprite il vostro browser, Internet Explorer o Netscape che sia, se parte la connessione, cliccate su “ Non in linea “ e vi uscirà l’odiosa pagina di errore res, fregatevene. Digitate nella barra degli indirizzi l’URL della vostra macchina, cioè il vostro indirizzo, che è sempre http://localhost oppure http://127.0.0.1 (non lo sapevate di avere un indirizzo ? ), Vedrete apparire la bellissima pagina di benvenuto di Php, festeggiate con una Budweiser e provate le funzioni che avete appena installato cliccando sui vari link. Auguri e alla salute !
Ricordarsi che la cartella che dovrà contenere tutti i file da pubblicare è “c/programmi/easyphp/www”. Se controllate il suo contenuto con risorse del computer o Gestione Risorse, dovrebbe contenere solo un index.htm, che è la pagina di benvenuto del Php. Qui metteremo successivamente tutti i file di Nuke per provare in locale se funziona! Da ricordare anche l’URL del PhpMyAdmin, che è http://localhost/mysql/ raggiungibile anche cliccando sul pulsante PhpMyAdmin della home page del localhost.
Quando vi sarete divertiti abbastanza da veri programmatori server side, possiamo iniziare a installare il nostro Envolution sulla sua piattaforma locale, cioè il nostro Pc/server di casa.
Riprendiamo il nostro file di Envolution, dezippiamolo, cioè clicchiamoci sopra e si aprirà il programma WinZip. Cliccate sull’icona Extract , nella finestra a destra cliccate due volte su Disco locale (C) , a sinistra c’è una casella chiamata Extract to , contenente la scitta C: aggiungiamo envolution , con selezionati All files e Use folder names , clicchiamo sul bottone Extract e quando ci riappare Winzip, lo chiudiamo nel modo abituale di chiudere le finestre Windows.
Ora apriamo l’”Esplora risorse” di Windows, che trovate dentro il Menu Avvio / Programmi , aprite nella finestra di sinistra Disco locale / Programmi / EasyPHP / www e create una sottocartella per il nostro portale ( cliccando nel menu File / Nuovo / Nuova cartella ), rinominandola envolution .
Ora cercate la cartella C:/envolution/HTML del programma originale e copiatene solo il contenuto nella cartella C:/Programmi/EasyPHP/www/envolution appena creata.
Ora siamo pronti per l’installazione vera e propria.
Creiamo manualmente il database:
Aprite Internet Explorer, cliccate sul bottone Non in linea che cerca di collegarsi a Internet e digitate nella barra degli indirizzi l’URL ( = indirizzo) del PhpMyAdmin, che è http://localhost/mysql/ (mi raccomando lo slash finale del nome…) apparirà una finestra che vi chiede di connettervi, cliccate su Connetti e così vi connettete al server Apache del vostro stesso computer (un po’ bizzarro, ma ormai da veri Admin, vi sarete già abituati a certe stramberie..). Appare PHPMyAdmin, in cui creeremo il database con tutte le 68 tabelle di Envolution.
Se non dovesse apparire la pagina di Benvenuto e invece esce la fatidica Impossibile trovare la pagina , niente paura , vuol dire che avete spento il computer dopo l’installazione di Easyphp del capitolo precedente e affianco all’orologio del desktop di Windows in basso a destra del vostro schermo non appare la e con il punto rosso lampeggiante: Andate su Menu Avvio | Programmi | EasyPHP ! EasyPHP , appare la finestra di Easyphp, cliccate su Apply , poi su Close e vedrete la e col punto rosso lampeggiante.
Sotto la voce Crea nuovo database inserire nell’unica casella di testo il nome scelto per il database, scriviamo per esempio Resolve (attenti alle maiuscole) e clicchiamo sul tasto Crea . Appare una nuova finestra che ci informa che il database Resolve è stato creato. Portiamoci sulla voce Percorso del file e clicchiamo sul tasto Sfoglia . Si apre il solito Explorer di Windows, cerchiamo la cartella C:/envolution/sql e selezioniamo l’unico file sql in essa contenuto. Ritornando a PhpMyAdmin clicchiamo sul sottostante tasto Esegui e magicamente entro qualche secondo verrà creato il nostro database Resolve: La query è stata eseguita con successo ! Bravi. Se volete godervi il codice SQL che avete creato…..
Abbiamo il database, lanciamo l’installatore di Envolution:
1) digitate nella barra degli indirizzi l’URL ( = indirizzo) dell’installatore di Envolution, cioè http://localhost/envolution/install.php , apparirà la prima pagina che chiede la lingua (tanto l’italiano non c’è), clicchiamo sul tasto Set language .
2) Poi nella prossima finestra diciamo Next alla licenza GNU (ringraziando gli sviluppatori…)
3) Nella terza finestra troviamo i chmod, cioè i permessi 666 di scrittura e lettura ai file di configurazione: servono per criptare i dati delle tabelle per renderli più sicuri e per poter aggiornare le nostre preferenze da Amministratori del sito. I chmod successivi a 777 sono i permessi di lettura, scrittura ed esecuzione dati alle cartelle dei temi (ricordiamo che non sono solo grafici, ma dei veri motori grafici che elaborano dati, per cui necessitano di questi permessi più ampi). Clicchiamo sul tasto Continue tanto su Windows non servono i permessi.
Nella finestra database information inseriamo comeuser del db la parola root, niente password, database name metteremoResolve, e, importante, cancellate dalla voce table prefix la parola envo espuntate la casella sotto MySQL, cioè Site is for intranet altrimenti ci incasiniamo con il nome logico del sito, e poiil tasto Submit. Gli altri dati che abbiamo lasciato così sono comunqueimportanti per l’installazione in remoto, cioè su un host:
dbhost è il nome del server dove si trova fisicamente il nostro database (in locale e localhost);
dbusername è il nostro login per l’hoster che ci fornisce lo spazio MySQL(in locale niente);
dbpassword è la password dello spazio MySQL (in locale niente);
dbname è il nome che abbiamo dato prima in PhPMyAdmin al database;
5) Nella prossima finestra Database Information controllo i dati precedentemente immessi clicchiamo su New install almenocchè non stiamo aggiornando un database precedente usato con Postnuke o con PhpNuke e allora dovremmo cliccare su Upgrade (eh si, Envolution è perfettamente scalabile con gli altri programmi Nuke….).
6) Nella prossima finestra è importante non spuntare la casella di controllo a sinistra del tasto Start, cioè Create database , che serve a creare il database in automatico, perché noi l’abbiamo già creato manualmente con PhpMyAdmin, ricordate? Un messaggio ci avverte che se abbiamo accesso come root, possiamo creare ora il nostro database, altrimenti (il nostro caso) cliccare sul tasto Start e sarà l’installatore a questo punto ad aggiornare le tabelle per noi per eseguire Envolution. Facilissimo. Clicchiamo sul tasto Start.
7) Si aprirà la bella finestra No Database made con i nomi delle tabelle aggiornate (una quindicina). Cliccate su Continue in fondo alla pagina e
8) appare la pagina dove immettere le preferenze del database: nome dell’amministratore del portale e password. Scegliete nome e login e password da scrivere due volte e ricordateveli (scriveteveli da qualche parte, se no non riuscirete più ad entrare nel sito), email e Url non servono, tanto siete in locale e cliccate su set login,
9) poi appare la finestra Uploaded data con l’elenco delle tabelle aggiornate con gli ultimi dati immessi, cliccate su Finish et voilà, la fine delle vostre fatiche!
10) Ringraziamo gli sviluppatori di Envolution nella finestra Credits , notando che i primi ringraziamenti sono proprio per noi utenti finali che abbiamo utilizzato Envolution. Siamo noi che abbiamo reso tutto ciò possibile!
Cliccate sulla scritta Go to your Envolution site e complimenti, un’altra Budweiser per festeggiare. Ecco a voi il vostro portale Envolution.
Se siamo riusciti a visualizzare Envolution , vuol dire che siamo pronti ad amministrarlo via browser, come si fa via Internet. Innanzitutto però bisogna cancellare il file install.php e tutta la cartella /install dal server, se installate in remoto, per evitare che altri possano ripetere l'installazione e cambiarvi i dati dell'amministratore.
Per entrare come Admin, amministrare e modificare ciò che vogliamo, dobbiamo loggarci, cioè nel blocco di destra inserire la username e password scelti durante l’installazione, facendo attenzione a digitare le maiuscole iniziali, perché PHP è case-sensitive, cioè maiuscole e minuscole sono caratteri diversi e poi cliccare sul tasto Login. Si ricarica la stessa pagina, ma nel blocco di sinistra appare la voce Administration. Clicchiamoci sopra e finalmente appare la pagina dell’Amministrazione. Da questa pagina potete modificare qualsiasi parte del portale graficamente con i link. Buon divertimento !
Selezionate Settings e potrete finalmente configurare il portale. Cambiate il nome del sito, il logo ancora no, lo slogan che deve apparire, la site start date (es. August 2002) per le statistiche, e poi…. i default theme for your site lo lasciate per ora così, più in basso selezionate Yes per Graphics in administration menu e in fondo alla pagina cliccate sul tasto Save changes. Vedrete già i primi cambiamenti.
Ora rientrate in Settings, cambiate il default theme for your site e poi Save changes. Vi piace ? Provateli tutti.
Envolved (il tema iniziale) molto professionale, quasi yuppy
DuskyBlue con i suoi moduli nel blocco centrale, adatto per portali contenutistici
Extralite classico, semplice, leggero e testuale
LiquidLogic col blocco sinistro spostato a destra e molti blocchi centrali
LogicII il classico MadHatt
X-Indus raffinato ma leggero.
Molti altri temi si possono prendere da PostNuke (pienamente compatibili) e molti ne verranno ancora sicuramente creati
Nella voce Admin Messages, cliccate su Funzioni Modifica per cambiare il messaggio del blocco centrale. Qui potete inserire anche dell’HTML con dei link o delle immagini.
Ma la voce più importante del menu è Blocks, poi Viewblocks. Da qui potrete modificare tutti i blocchi, spostarli da sinistra, al centro a destra, visualizzarli o disattivarli, aggiungerne, toglierli, ecc.
Intanto ricordiamoci di cancellare tutta la cartella Install ed il file install.php dalla nostra cartella dentro Easyphp/www/envolution perché on line altri potrebbero copiarci i dati dell’amministratore, come ci ricorda anche la home page.
Insomma, dovete imparare a gestire Envolution, prima di metterlo on line. Alla prossima puntata su Envolution: gestione ed amministrazione. Buon Envolution.
Intanto i siti ufficiali, www.envolution.it ottimo anche come forum per avere risposte ai vari problemi dalla comunità italiana, scaricare nuovi themes, fix, aggiornamenti, moduli aggiuntivi, un sito da consultare giornalmente (vi troverete anche questa dispensa, spero….) e www.envolution.com . Poi www.postnuke.it , il sito ufficiale italiano di Postnuke,. Poi l’ottimo www.splatt.it e www.spaghettibrain.com per PhpNuke e http://sourceforge.net , la comunità di sviluppatori di PostNuke, MySQL, e tanti altri programmi open source. Magari potete rendervi utili in qualche modo……
Envolution: Teoria ed Installazione 1.0 è © 2002 di Angelo Gagliani e di envolution.it. E’ doveroso pubblicare, distribuire, modificare e aggiornare questa dispensa secondo i termini della Free Documentation License, una particolare forma di licenza che permette a tutti la libertà di copia e di redistribuzione del materiale, con o senza modifiche, a scopo no-profit e consente agli autori e agli editori di essere riconosciuti per il proprio lavoro pur preservandoli dalla responsabilità di modifiche successivamente apportate ai testi. In sostanza vuol dire che, se fate modifiche a questo documento siete obbligati a distribuire con la stessa licenza il documento modificato.
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