
Questo nuovo scenario in cui agisce ed interagisce l’azienda moderna presuppone conoscenze generali delle tecnologie e spesso implementazioni nelle applicazioni, ma sicuramente competenze organizzative e decisionali da parte del programmatore mercurio. Di conseguenza bisogna tener conto delle nuove e nuovissime tendenze tecnologiche sia a livello teorico, cioè nella presentazione sistematica di queste problematiche all’interno del programma ministeriale, sia a livello pratico nello sviluppo di nuovi approcci procedurali e progettuali nel laboratorio di informatica (simulazione della gestione di server, linguaggi object-oriented, aree di progetto).
A livello didattico bisogna tenere in debita considerazione le seguenti variabili::
La scuola è sempre più generalista nell’insegnamento e le implementazioni applicative sono rimandate al postdiploma, secondo la recente proposta di riforma della scuola.
E’ spesso preferibile lo studio di un solo linguaggio di programmazione ma completo e multifunzionale come Java, e di molti applicativi e pacchetti specifici, come MS Office, web portal systems, ERP.
A livello di teoria, introdurre e sviluppare il più possibile le conoscenze generali sui sistemi ERP, reti, web system, siti dinamici, database distribuiti, portal system, logistica informatica, server, ecc. senza approfondire ulteriormente l’aspetto specifico e tecnico di queste risorse.
La piattaforma Unix/Linux oltre ad essere finanziariamente conveniente alla scuola, è sempre più una soluzione obbligata per certi ambiti anche aziendali. La sua graduale introduzione nell’insegnamento delle scuole appare sempre più irrinunciabile, specialmente parlando di tecnologie server e web.
Tecnologie server side: script, reti, servizi, gestione informazioni, database. La loro necessaria implementazione nei laboratori d’informatica si scontra sicuramente con la diffidenza in generale verso tutto ciò che è in rapida evoluzione e che richiede conoscenze e competenze specifiche, come è il caso dell’insegnamento dell’informatica, ma corsi di aggiornamento, integrazioni orizzontali tra le classi, workshop, integrazione tra scuole, e altre forme collaborative aiutano a superare le difficoltà ad approcciarsi alle nuove tendenze.
Nella scuola si stanno affermando metodologie, come la didattica collaborativa in rete, che utilizzano le tecnologie digitali e i nuovi mezzi di comunicazione (posta elettronica, colloquio in tempo reale, videoconferenze) per potenziare processi di apprendimento. La didattica collaborativa presuppone un nuovo stile di insegnamento centrato sullo studente, anzi su gruppi di studenti per far acquisire competenze più che conoscenze: interpretare fenomeni, individuare problemi, proporre soluzioni e discuterle. Il docente diventa un tutor che mantiene un ruolo centrale di progettazione e sostegno metodologico e contenutistico. L’aula si apre e intere classi collaborano a distanza realizzando progetti che vedono la partecipazione di altri docenti e studenti di ogni parte del mondo: si realizzano così percorsi didattici fondati sull’interazione tra esperienze diverse, dove l’apprendimento individuale è il risultato di un processo di gruppo. I momenti di attività nelle singole classi si alternano a momenti di comunicazione con i patner del progetto, con i quali si discutono e si confrontano i risultati, si mettono a disposizione le risorse e i prodotti realizzati. Gli stessi insegnanti possono approfondire le proprie competenze professionali attraverso l’interazione con i colleghi e la condivisione di progetti. L’insieme dei partecipanti (studenti, insegnanti, esperti chiamati ad intervenire on line) compone una classe allargata: ”comunità virtuale”.
Esigenza della scuola moderna, affermata anche nelle ultime riforme sulla scuola, l'interazione tra scuole e tra scuole e territorio. Anche da quì la necessità di un'integrazione orizzontale tra scuole con scambi di esperienze e progettualità comuni, fino ad arrivare ai tanto auspicati progetti di ricerca costituiti tra scuole anche di diverso grado. Quì i programmatori Mercurio giocano sicuramente un importante ruolo a livello di implementazione tecnologica ed organizzativa nella realizzazione del gruppo di ricerca. Questa progettualità può essere estesa anche a livello territoriale coinvolgendo altri enti ed istituzioni pubbliche e private.
La simulazione con prodotti open source, avendo a disposizione buoni spazi di hosting, è sicuramente un buon strumento per accostarsi e sperimentare anche a scuola tutte le tematiche legate all’e-business, utilizzando anche delle aree progettuali richieste dall’ordinamento del Mercurio.