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Le trasformazioni intervenute negli ultimi anni nei paesi industrializzati hanno determinato grandi mutamenti nel sistema produttivo. Le nuove tecnologie, introdotte per ottimizzare i fattori produttivi aziendali (capitale, lavoro, energia), hanno imposto alle imprese quote di investimento sempre maggiori in “capitale immateriale” (informazione, ricerca, conoscenza). La telematica è quella scienza che  ha rivoluzionato il modo di concepire l’azienda, di organizzarne la struttura e il funzionamento. Oggi le aziende hanno l’esigenza di poter disporre di giovani forniti di cognizioni tecniche facilmente rinnovabili e di una buona conoscenza di strumenti informatici e della loro implementazione.  

Le innovazioni tecnologiche si susseguono e lo stesso modo di concepire il computer è in costante cambiamento e tutto quello che è stato “versato” nella testa dello studente, diventa obsoleto entro il diploma. Oggi per preparare gli studenti in un mondo che cambia più rapidamente di quanto siamo abituati, per effetto delle tecnologie, è importante costituire un corso di informatica che sappia registrare i mutamenti che il progresso tecnologico sta offrendo e nello stesso tempo sappia cogliere i nodi concettuali che rimangono costanti al di là di specifici modelli hardware o di nuovi strumenti software.

In tutti questi cambiamenti, infatti, ci sono alcuni aspetti che permangono e che possono diventare patrimonio nella formazione del programmatore moderno quali:

i principi della programmazione strutturata

l’importanza del lavoro ordinato nella metodologia e nella documentazione

la definizione dei modelli dei dati

l'introduzione al paradigma object-oriented

l’interfacciamento tra piattaforme diverse e  software diversi.

L’azione formativa deve pertanto tendere a formare persone capaci di muoversi in un ambiente automatizzato, agire con un approccio progettuale e sistemico, operare con un buon grado di autonomia, assumere decisioni consapevoli e comportamenti flessibili, di analizzare prodotti informatici rapportando le singole prestazioni ai bisogni del committente.

Anche se la figura professionale del ragioniere programmatore ha trovato, in questi anni, soddisfacente collocazione nelle posizioni di lavoro informatico-gestionale confermando la validità delle scelte di fondo che caratterizzano l’indirizzo, tuttavia, l’evoluzione tecnologica degli ultimi anni e in maggior misura quella dei prossimi anni, assegna il compito della programmazione a figure professionali con una più accentuata preparazione specifica.



SUPERAMENTO DEGLI OBIETTIVI DEL PIN PER IL MERCURIO

Il diplomato Mercurio deve  sì saper soddisfare esigenze aziendali ormai consolidate, come contabilità e utilizzo di strumenti d’ufficio , ma anche saper proporre e gestire nuovi servizi aziendali e nuove tecnologie sempre più usuali nell’era dell’information tecnology. Infatti  l’esperto informatico dovrà possedere competenze polivalenti e flessibili, derivanti da interventi formativi finalizzati allo sviluppo di un’ampia cultura di base e di abilità comunicative. Deve quindi :

conoscere i nuovi strumenti del Business to Business e del Business to Consumer,

collaborare con i responsabili aziendali nella scelta di strumentazioni informatiche innovative che si interfacciano con le nuove tecnologie del web,

utilizzare con facilità prodotti applicativi complessi

effettuare interventi di adattamento dei programmi utilizzati

conoscere , gestire e saper proporre soluzioni aziendali nell’ambito dei sistemi informativi e degli applicativi

partecipare al lavoro organizzato, individualmente o in gruppo, percependo la necessità di aggiornamento e autoaggiornamento anche nell’ottica di affrontare il nuovo in modo interattivo e continuo.

L’approccio alla programmazione tradizionale, introdotta per l’indirizzo Mercurio dal Piano Nazionale dell’Informatica alla fine degli anni ’80, basata sullo studio del paradigma imperativo (Pascal, Basic) e poi sull’analisi degli archivi tradizionali (Cobol, Visual Basic) e sulla scarsa importanza data a tutte le tecnologie web-based, compresi i database in rete e i siti dinamici e a tutte le tecnologie open source, oggi può ritenersi senza dubbio antiquata rispetto alla nuova realtà tecnologica e di comunicazione aziendale.

La crescente diffusione della programmazione object-oriented con i suoi innumerevoli vantaggi in termini di riusabilità, economicità e solidità hanno portato linguaggi e metodologie come Java, Delphi e Kylix ad assumere un ruolo predominante nell’ambito delle applicazioni aziendali. Persino nelle piccole realtà d’ufficio c’è ormai un uso quasi esclusivo di prodotti visuali users friendly stile Microsoft ( Excel, Access, Front Page) o open source come OpenOffice che includono solo sporadicamente esigenze di programmazione di componenti grafiche e solo per personalizzare le applicazioni.

Il crescente e sorprendente numero invece di applicazioni ERP Java-based, come Logis, CRM, la sorprendente richiesta di stagisti con conoscenze di Java da parte delle aziende di software solutions e l'adozione da parte delle Facoltà universitarie gestionali ed informatiche del linguaggio Java rendono ormai obbligatorio il suo studio anche negli istituti commerciali informatici.

L'interfacciamento poi del sistema informativo aziendale con le nuove tecnologie web-based, partendo dalla semplice richiesta di visibilità su Internet alle soluzioni web integrate con tanto di Extranet, database aziendale condiviso nel web, siti dinamici e portal systems, porteranno il diplomato Mercurio a diventare da semplice conoscitore di sistemi informativi a consulente flessibile e a larghissimo raggio di competenze in ambiti sempre più specifici ed innovativi, dalla gestione delle risorse aziendali alla gestione delle reti, dalla progettazione di sistemi  alla conoscenza delle sempre più sofisticate esigenze tecnologiche del customer e del business comunication.




EVOLUZIONE DELLO SCENARIO TECNOLOGICO GESTIONALE DELL'IMPRESA MODERNA

Il perito commerciale del Mercurio non deve più essere solo programmatore o conoscere le più popolari suite per l'ufficio (compito quest’ultimo sempre più lasciato al segretariato d'ufficio), ma deve avere un'idea generale d'insieme delle esigenze informative e tecnologiche dell'azienda , che, a nostro avviso, non può prescindere dalle considerazioni fin qui fatte e inquadrarsi in uno scenario come il seguente:

Il  software per la gestione aziendale viene sempre più prodotto da società terze con moduli e applicativi poi personalizzabili secondo le esigenze specifiche dell’azienda. E’ richiesta una conoscenza della struttura dei programmi, che è sempre più modulare e sempre meno tecnica. Gli strumenti ERP sono sempre più Java-based, anche per la notevole diffusione che questo linguaggio ha in ambito universitario e formativo. E’ integrato con soluzioni server side e web-based

Le aziende di qualsiasi dimensione e di qualsiasi ramo sentono sempre più la necessità di essere visibili sul web, ormai diventato enorme vetrina commerciale e mezzo pubblicitario e di marketing. Da qui l’esigenza di conoscere e saper utilizzare gli strumenti di pubblicazione, di gestione e di promozione sul web, un ambiente molto dinamico ed innovativo che richiede diverse capacità, creative e grafiche, di programmazione e tecnologiche.

La gestione del sistema informativo aziendale presuppone buone conoscenze applicative e soluzioni organizzative efficienti, considerando anche il complesso problema dell’interfacciamento dei dati aziendali con fornitori e clienti utilizzando le tecnologie web, facendo particolare attenzione alla sicurezza dei dati ed agli accessi ad essi.

La nuova tendenza dell’information technology si rivolge ormai all’interattività con l’utente, azienda o cliente che sia,  e all’offerta di servizi sempre più personalizzati. La domanda delle aziende si esplica attraverso la richiesta di siti dinamici e persino sistemi di portali web, che meglio catturano e finalizzano la controparte commerciale dell’azienda moderna.

Un fenomeno non ancora molto sviluppato in Italia per la poca diffusione del pagamento con carta di credito, ma sicuramente in aumento come implementazione e interesse, è l’e-business, che  già rappresenta sicuramente un economico strumento  di presentazione della propria azienda e dei propri prodotti a livello nazionale e internazionale, considerando un mercato sempre più globalizzato.

La programmazione dei sistemi è ormai quasi esclusivamente server side più che client, data la grande diffusione di sistemi e reti sia locali all’interno delle aziende, sia interfacciate con l’esterno (Extranet ed Internet). Chi si occupa di informatica deve saper gestire ed operare su ambienti distribuiti a livello di dati, ma anche a livello di applicativi. Questa tendenza ha ridotto molto la richiesta di operatori client side, ruolo di solito ricoperto da impiegati ed esecutori delle procedure distribuite.

L’enorme diffusione delle reti aziendali e la conseguente esigenza di progettare, gestire e mantenere in efficienza sistemi sempre più complessi ed integrati necessita oggi anche di conoscenze nell’ambito della sicurezza aziendale e di una buona organizzazione degli accessi ai dati.

La  notizia che anche l’IBM adotta sistemi Linux sui propri server dimostra la maturità conquistata dal sistema operativo open source e la necessità di considerare questi prodotti ormai come generalmente acquisiti nelle tecnologie server delle aziende, considerando che la quota di mercato di Linux si assesta su circa l’80 % dei server web, proxy e web services, vista la sua riconosciuta solidità e sicurezza. Attorno a questo sistema sta nascendo un crescente numero di nuove applicazioni di uso sempre più frequente, specialmente nelle tecnologie server e web.

Acquista sempre più importanza, di conseguenza, anche la gestione dei server aziendali ( di rete, database, web, application, firewall, proxy, …) e la qualificazione di personale addetto a tali tecnologie. Persino le imprese minori adottano architetture e messe in rete di diversi dispositivi e sistemi per integrare e controllare i diversi processi aziendali, dalla contabilità alla gestione del magazzino, dai sistemi di comunicazione al supporto alle decisioni.

Ormai la comunicazione aziendale interna e verso l’esterno è completamente automatizzata. Si pensi alla redazione di brochure informativi e depliants, alla creazione di presentazioni multimediali per relazioni e convegni, a listini, cataloghi prodotti e servizi registrati su supporto magnetico e ottico, all’accesso via web alle informazioni aziendali, ai supporti telematici per ordini, fatturazioni, richieste d’informazioni con form, ecc, ai rapporti con l’esterno intrattenuti via mail o interattivamente via web, ecc.

E’ crescente l’uso di tecnologie web per la promozione aziendale con i più svariati strumenti di standard application, dalla gestione di forum di discussione al supporto alla clientela ed assistenza via web, dalla bacheca aziendale alla prenotazione di risorse, dall’uso di banners pubblicitari alla promozione sui motori di ricerca, ecc.

Oggi c’è  la tendenza a consorziarsi a livello promozionale e di servizi in categorie professionali o territoriali per condividere mezzi di comunicazione e know how, pensiamo ai vportals (portali verticali) tra aziende della stessa area territoriale, e di offrire la più vasta gamma di servizi alla clientela direttamente via web, e solo nei casi necessari utilizzare ancora la struttura aziendale sul territorio per soddisfare le esigenze della clientela utilizzando personale apposito come rappresentanti, tecnici, ecc.

La distribuzione delle risorse informative aziendali e l’interattività con l’utenza pongono il problema della sicurezza dei sistemi e dei dati. Per quanto riguarda i sistemi è fondamentale garantire la rete aziendale da accessi non autorizzati tramite firewall, garantire i dati con politiche di backup e garantire i servizi con una alta fault tolerance.

E’ sempre più frequente l’esternalizzazione di alcune risorse o servizi a società specializzate esterne all’azienda, tipico caso è proprio l’outsourcing, o la condivisione di applicazioni esterne con sistemi di  tipo ERP, come SAP e DB2 dell’IBM.

La realizzazione e la gestione delle tecnologie web è quasi sempre lasciata a società specializzate del settore, ma il content management (l’amministrazione dei contenuti) rimane compito del personale interno all’azienda, che comunque deve avere specifiche conoscenze sulla struttura delle tecnologie utilizzate (esempio la gestione del portale).




ESIGENZE TECNOLOGICHE NEL NUOVO MERCURIO

Questo nuovo scenario in cui agisce ed interagisce l’azienda moderna presuppone conoscenze generali delle tecnologie e spesso implementazioni nelle applicazioni, ma sicuramente competenze organizzative e decisionali da parte del programmatore mercurio. Di conseguenza bisogna tener conto delle nuove e nuovissime tendenze tecnologiche sia a livello teorico, cioè nella presentazione sistematica di queste problematiche all’interno del programma ministeriale, sia a livello pratico nello sviluppo di nuovi approcci procedurali e progettuali nel laboratorio di informatica (simulazione della gestione di server, linguaggi object-oriented, aree di progetto).

A livello didattico bisogna tenere in debita considerazione le seguenti variabili::

La scuola è sempre più generalista nell’insegnamento e le implementazioni applicative sono rimandate al postdiploma, secondo la recente proposta di riforma della scuola.

E’ spesso preferibile lo studio di un solo linguaggio di programmazione ma completo e multifunzionale come Java,  e di molti applicativi e pacchetti specifici, come MS Office, web portal systems, ERP.

A livello di teoria, introdurre e sviluppare il più possibile le conoscenze generali sui sistemi ERP, reti, web system, siti dinamici, database distribuiti, portal system, logistica informatica, server, ecc.  senza approfondire ulteriormente l’aspetto specifico e tecnico di queste risorse.

La piattaforma Unix/Linux oltre ad essere finanziariamente conveniente alla scuola, è sempre più una soluzione obbligata per certi ambiti anche aziendali. La sua graduale introduzione nell’insegnamento delle scuole appare sempre più irrinunciabile, specialmente parlando di tecnologie server e web.

Tecnologie server side: script, reti, servizi, gestione informazioni, database. La loro necessaria implementazione nei laboratori d’informatica si scontra sicuramente con la diffidenza in generale verso tutto ciò che è in rapida evoluzione e che richiede conoscenze e competenze specifiche, come è il caso dell’insegnamento dell’informatica, ma corsi di aggiornamento, integrazioni orizzontali tra le classi, workshop, integrazione tra scuole, e altre forme collaborative aiutano a superare le difficoltà ad approcciarsi alle nuove tendenze.

Nella scuola si stanno affermando metodologie, come la didattica collaborativa in rete, che utilizzano le tecnologie digitali e i nuovi mezzi di comunicazione (posta elettronica, colloquio in tempo reale, videoconferenze) per potenziare processi di apprendimento. La didattica collaborativa presuppone un nuovo stile di insegnamento centrato sullo studente, anzi su gruppi di studenti per far acquisire competenze più che conoscenze: interpretare fenomeni, individuare problemi, proporre soluzioni e discuterle. Il docente diventa un tutor che mantiene un ruolo centrale di progettazione e sostegno metodologico e contenutistico. L’aula si apre e  intere classi collaborano a distanza realizzando progetti che vedono la partecipazione di altri docenti e studenti di ogni parte del mondo: si realizzano così percorsi didattici fondati sull’interazione tra esperienze diverse, dove l’apprendimento individuale è il risultato di un processo di gruppo. I momenti di attività nelle singole classi si alternano a momenti di comunicazione con i patner del progetto, con i quali si discutono e si confrontano i risultati, si mettono a disposizione le risorse e i prodotti realizzati. Gli stessi insegnanti possono approfondire  le proprie competenze professionali attraverso l’interazione con i colleghi e la condivisione di progetti. L’insieme dei partecipanti (studenti, insegnanti, esperti chiamati ad intervenire on line)  compone una classe allargata: ”comunità virtuale”.

Esigenza della scuola moderna, affermata anche nelle ultime riforme sulla scuola, l'interazione tra scuole e tra scuole e territorio. Anche da quì la necessità di un'integrazione orizzontale tra scuole con scambi di esperienze e progettualità comuni, fino ad arrivare ai tanto auspicati progetti di ricerca costituiti tra scuole anche di diverso grado. Quì i programmatori Mercurio giocano sicuramente un  importante ruolo a livello di implementazione tecnologica ed organizzativa  nella realizzazione del gruppo di ricerca. Questa progettualità può essere estesa anche a livello territoriale coinvolgendo altri enti ed istituzioni pubbliche e private.

La simulazione con prodotti open source, avendo a disposizione buoni spazi di hosting, è sicuramente un buon strumento per accostarsi e sperimentare anche a scuola tutte le tematiche legate all’e-business, utilizzando anche delle aree progettuali richieste dall’ordinamento del Mercurio.




IPOTESI DI PROGETTAZIONE MODULARE

Dopo aver tracciato alcune linee evolutive dell’informatica gestionale, vogliamo proporre alcuni percorsi formativi dell’insegnamento nelle sezioni Mercurio, rimarcando però la non preminenza di nessuno di essi sugli altri possibili, l’assoluta libertà di tutti gli insegnanti di adottare qualsiasi percorso presentato o varianti di essi e l’assoluta necessità di una pluralità di approcci proprio nell’ottica della flessibilità nei vari percorsi formativi all’interno della scuola e della possibilità di integrare i vari percorsi orizzontalmente tra le sezioni.

Gli esempi proposti di progettazione modulare si distinguono uno dall'altro a seconda della caratterizzazione che il docente vuole assegnare all'informatica nel piano di studi triennale, pur mantenendo una stretta coerenza con gli obiettivi generali degli indirizzi informatici e con i nuclei fondamentali enunciati nei progetti ministeriali.

A. ORIENTAMENTO GESTIONALE (GESTIONE ARCHIVI)

    
    
    
    
    
  
    
    
    
    
  
    
    
    
    
  
    
    
    
    
  
    
    
    
    
  
    
    
    
    
  
    
    
    
    
  
    
    
    
    
  
    
    
    
    
  
    
    
    
    
  
    
    
    
    
      

Classe

      

Moduli

      

Contenuti

      

Ambienti software

      

3

      

Architetture e risorse del sistema di elaborazione

      

Hardware e software      

Algoritmi      

Sistema operativo

      

Windows

      

      

Tecniche di programmazione

      

Strutture di controllo      

Procedure e funzioni      

Strutture di dati

      

Pascal o QBasic

      

      

Accesso ai servizi della rete Internet

      

Connessione      

E-mail      

Navigazione

      

Browser

      

4

      

Linguaggio Cobol

      

Istruzioni      

Organizzazione dei programmi

      

Cobol

      

      

Gestione degli archivi

      

Archivi sequenziali      

Archivi indicizzati

      

Cobol

      

      

Produzione del software e tecniche di analisi

      

Progetto informatico      

Modellazione dei dati

      

      

5

      

Modellazione dei dati      

Progettazione e gestione delle basi di dati

      

Modello E/R      

Database      

Linguaggio SQL

      

Access

      

      

La gestione delle risorse

      

Sistemi operativi

      

Unix/Linux

      

      

La condivisione delle risorse

      

Le reti      

Database in rete e nel web

      

Windows NT      

ASP

      

      

Le tecnologie informatiche per la gestione aziendale

      

Il sistema informativo aziendale      

Le soluzioni informatiche

      

Il primo percorso proposto è quello tradizionale nato secondo le esigenze di un decennio fa: programmazione tradizionale e gestione degli archivi tradizionali. E' un percorso sicuramente un po’ datato (in termini di tempi informatici), ma arricchito con tematiche più recenti. Sicuramente un paradigma ancora valido e richiesto, specie per chi è abituato a questo tipo di approccio alla programmazione.

I linguaggi Pascal e Basic sono probabilmente i linguaggi più facili e adatti per apprendere l'uso della programmazione tradizionale ed imperativa, che deve affrontare in modo più specifico l'uso delle strutture di controllo, la definizione dei dati, l'organizzazione dei programmi e la strutturazione dei dati. La programmazione è anticipata dalle nozioni su Windows, anche se queste basi, compreso l'uso degli applicativi per l'ufficio dovrebbero essere trattati nel biennio.

L'anno poi si integra con le prime nozioni su Internet. Nel quarto anno si parte col Cobol, il linguaggio oggi ancora largamente usato nelle aziende per le applicazioni gestionali, negli enti pubblici e nelle banche e sicuramente adatto per approfondire gli aspetti riguardanti l'organizzazione tradizionale degli archivi, consapevoli però che l'uso dei nuovi ambienti di programmazione e dei database anche in rete hanno rilegato il suo uso a lavori di manutenzione e modifica di software già esistente. Nella seconda metà dell'anno si passa poi alla modellazione di database, sviluppati poi nel quinto anno con Access, DBMS molto usato nelle piccole e medie realtà    aziendali e d'ufficio. L'interfacciamento del database col web tramite tecnologie ASP è comunque argomento spesso richiesto nelle tracce dell'esame di stato. Gli argomenti web, creazione di siti, area di progetto sono sviluppati nell'arco del triennio.

B. ORIENTAMENTO GESTIONALE (GESTIONE DEL DATABASE)

    
    
    
    
    
  
    
    
    
    
  
    
    
    
    
  
    
    
    
    
  
    
    
    
    
  
    
    
    
    
  
    
    
    
    
  
    
    
    
    
  
    
    
    
    
  
    
    
    
    
  
    
    
    
    
      

Classe

      

Moduli

      

Contenuti

      

Ambienti software

      

3

      

Architetture e risorse del sistema di elaborazione

      

Hardware e software      

Algoritmi      

Sistema operativo

      

Windows

      

      

Tecniche di programmazione (1)

      

Strutture di controllo      

Procedure e funzioni      

Strutture di dati

      

Pascal o QBasic

      

      

Accesso ai servizi della rete Internet

      

Connessione      

Email      

Navigazione

      

Browser

      

4

      

Tecniche di programmazione (2)

      

Istruzioni      

Programmazione visuale

      

VisualBasic      

Delphi

      

      

Modellazione dei dati

      

Modello E/R

      

Access      

VisualBasic

      

      

Progettazione e gestione delle basi di dati

      

Database      

Linguaggio SQL      

Interfacce per basi di dati

      

Access      

VisualBasic

      

5

      

La gestione delle risorse

      

Sistemi operativi

      

Unix/Linux

      

      

La condivisione delle risorse

      

Le reti      

Siti web

      

Windows NT      

Web editor      

HTML      

Javascript

      

      

Le tecnologie informatiche per la gestione aziendale

      

Database in rete      

Database nel web

      

ASP      

Access

      

      

Le tecnologie informatiche per la gestione aziendale

      

Il sistema informativo aziendale      

Le soluzioni informatiche

      

Questo percorso è una variante del precedente, quasi una evoluzione storica: vengono quasi completamente tralasciati gli archivi tradizionali, sostituiti dai tools di programmazione visuali, specie per chi sviluppa in ambienti  Microsoft. L'uso degli oggetti grafici e delle interfacce grafiche però appartiene anch'essa ormai al passato prossimo, dopo l'uscita di .NET che introduce importanti innovazioni integrate e chiuse per chi sviluppa con questa tecnologia. Il peso in termine di Mbytes dei tanti tools e l'assoluta mancanza di libri di testo freneranno sicuramente il suo uso anche a scuola, ma i futuri anni vedranno sicuramente l'affermarsi di questa nuova tecnologia. Nel frattempo vale la pena formarsi su VisualBasic o Delphi (forse da preferire quest'ultimo perché naturale evoluzione visuale di Pascal). Già nella prima parte dell'anno viene affrontata la gestione dei database, ripresi poi in quinta interfacciandoli col web.

C. ORIENTAMENTO APPLICATIVO - VISUALE

    
    
    
    
    
  
    
    
    
    
  
    
    
    
    
  
    
    
    
    
  
    
    
    
    
  
    
    
    
    
  
    
    
    
    
  
    
    
    
    
  
    
    
    
    
  
    
    
    
    
  
    
    
    
    
      

Classe

      

Moduli

      

Contenuti

      

Ambienti software

      

3

      

Architetture e risorse del sistema di elaborazione

      

Hardware e software      

Sistema operativo

      

Windows

      

      

Interfacce grafiche per l'utente

      

Programmazione visuale

      

VisualBasic Delphi

      

      

Accesso ai servizi della rete Internet

      

Connessione      

Email      

Navigazione

      

Browser

      

4

      

Produzione di programmi applicativi

      

Menu, stampe      

Gestione degli archivi

      

VisualBasic      

Delphi

      

      

Modellazione dei dati

      

Modello E/R

      

Access      

VisualBasic

      

      

Progettazione e gestione delle basi di dati

      

Database      

Linguaggio SQL      

Interfacce per basi di dati

      

Access      

VisualBasic

      

5

      

La gestione delle risorse

      

Sistemi operativi

      

Unix/Linux

      

      

La condivisione delle risorse

      

Le reti      

Siti web

      

Windows NT      

Web editor      

HTML      

Javascript

      

      

Le tecnologie informatiche per la gestione aziendale

      

Database in rete      

Database nel web

      

ASP      

Access

      

      

Le tecnologie informatiche per la gestione aziendale

      

Il sistema informativo aziendale      

Le soluzioni informatiche

      

Questo percorso si differenzia dal precedente perché salta la programmazione tradizionale, ripresa solo sporadicamente per alcuni argomenti trattati nei programmi visuali, su cui fondamentalmente si basa questo percorso. Anche qui la scelta tra ambiente :NET, VisualBasic e Delphi a seconda delle conoscenze dell'insegnante e ritroviamo anche l'accento posto sulla gestione dei database che abbraccia più anni.

D. ORIENTAMENTO VISUALE - OBJECT-ORIENTED

    
    
    
    
    
  
    
    
    
    
  
    
    
    
    
  
    
    
    
    
  
    
    
    
    
  
    
    
    
    
  
    
    
    
    
  
    
    
    
    
  
    
    
    
    
  
    
    
    
    
      

Classe

      

Moduli

      

Contenuti

      

Ambienti software

      

3

      

Architetture e risorse del sistema di elaborazione

      

Hardware e software      

Sistema operativo

      

Windows

      

      

Programmazione visuale

      

Oggetti      

Interfacce grafiche per utenti

      

VisualBasic

      

      

Accesso ai servizi della rete Internet

      

Connessione      

Email      

Navigazione

      

Browser

      

4

      

Programmazione ad oggetti

      

Linguaggio ad oggetti      

Oggetti      

Interfacce grafiche per utenti

      

Java

      

      

Modellazione dei dati

      

Modello E/R

      

Access      

      

5

      

Progettazione e gestione delle basi di dati

      

Database      

Linguaggio SQL      

Interfacce per basi di dati

      

Access      

      

      

La gestione e condivisione delle risorse

      

Sistemi operativi      

Le reti

      

Unix/Linux      

Windows

      

      

Accesso ai database in rete

      

Database in rete      

Database nel web      

Servlet

      

ASP      

Access      

Java

      

      

Le tecnologie informatiche per la gestione aziendale

      

Il sistema informativo aziendale      

Le soluzioni informatiche

      

Questo percorso è abbastanza innovativo e permette di considerare alcune delle evoluzioni descritte. In terza l’alunno apprende l’uso dei programmi visuali, introducendolo già anche agli oggetti seppure nella loro interfaccia grafica. In quarta poi si parte con l’object-oriented puro: Java. Dopo l’introduzione alla filosofia OO, gran parte delle lezioni su Java saranno pratiche in laboratorio e nella seconda parte dell’anno si può sviluppare in classe la progettazione e modellazione di dati. In quinta si continua con i database a livello pratico, in teoria si affrontano i sistemi operativi per poi unificare le nozioni apprese con l’interfacciamento dei database col web. Qui l’insegnante può scegliere tra tecnologia ASP, più adatta come naturale evoluzione di Access, oppure con Java che può collegarsi direttamente ad Access oppure tramite servlets, una tecnologia molto usata su sistemi basati su Java e particolarmente orientato alla realizzazione di applicazioni web. .

Questo percorso affronta due linguaggi abbastanza impegnativi: principalmente VisualBasic al terzo anno è una scelta audace, perché abitua l’alunno a dare grande attenzione all’aspetto grafico, poi, in quarta Java, che obbliga, almeno inizialmente, alla programmazione pura di codice via riga di comando. Questa diversità d’approccio ha insito il rischio di spaesare l’alunno e di confonderlo. D’altro canto Java è sicuramente più indicato come secondo linguaggio e da la possibilità anch’esso di avere una interfaccia visuale stile VisualJ++ nelle ultime versioni di SDK.

E. ORIENTAMENTO OBJECT-ORIENTED

    
    
    
    
    
  
    
    
    
    
  
    
    
    
    
  
    
    
    
    
  
    
    
    
    
  
    
    
    
    
  
    
    
    
    
  
    
    
    
    
  
    
    
    
    
  
    
    
    
    
  
    
    
    
    
      

Classe

      

Moduli

      

Contenuti

      

Ambienti software

      

3

      

Architetture e risorse del sistema di elaborazione

      

Hardware e software      

Algoritmi      

Sistema operativo

      

Windows      

      

      

Tecniche di programmazione

      

Strutture di controllo      

Procedure e funzioni      

Strutture di dati

      

C o Pascal

      

      

Accesso ai servizi della rete Internet

      

Connessione      

Email      

Navigazione

      

Browser      

Web editor

      

4

      

Gestione e condivisione risorse

      

Sistemi operativi      

Reti

      

Linux

      

      

Programmazione ad oggetti

      

Linguaggio ad oggetti      

Oggetti      

Interfacce grafiche per utenti

      

Java

      

      

Interazione nel web

      

HTML      

Applet

      

HTML      

Web editor      

Java

      

5

      

La gestione e condivisione delle risorse nell'azienda

      

Sistemi operativi      

Le reti      

      

Linux      

Apache, Samba

      

      

Progettazione e gestione delle basi di dati

      

Database relazionale      

Linguaggio SQL

      

Access

      

      

Accesso ai database in rete

      

Database in rete      

Database nel web      

Servlet

      

Java      

Access

      

      

Strumenti ERP

      

      

Questo approccio cerca di superare appunto i limiti del percorso precedente, cioè l’introduzione alla programmazione fatta con un linguaggio visuale. Nel terzo anno l’alunno viene formato con la più classica programmazione imperativa: il Pascal, sempre ottimo linguaggio didattico, oppure il C, inteso non come C puro, ma C++ senza l’uso delle classi (cioè come il C, utilizzando la classe iostream per l’input/output). Da preferire il C perché introduce bene a Java nel quarto anno, linguaggio decisamente c-like ed arrivando col programma fino alle strutture statiche di dati. Poi si introduce il discorso Internet,  e, perché no, parlando di software,  iniziare a far familiarizzare gli alunno con i concetti base di Linux, interfacce grafiche come KDE o Gnome, confronti con Windows, ecc. Linux apre con Java il quarto anno: di Linux interessa particolarmente tutta la teoria sui sistemi operativi, modelli, ecc., e sulle reti, arrivando anche all’utilizzo della shell, semplificata dalle conoscenze del C acquisite in terza, e questa interazione tra sistema e rete (in un’architettura di laboratorio con client misti Windows e Linux interfacciati dall’ottimo Samba) viene estesa anche al quinto anno come collante tra i temi affrontati, compresa la creazione di pagine ipertestuali ed implementazioni di applets. Al quinto anno l’interazione permessa da Java-Linux viene integrata dalla gestione dei database, creati in Access ed accessibili tramite Java, SQL e Servlets.

Una grossa novità di questo percorso è la possibilità di implementare con l’area di progetto oppure con seminari interclassi l’uso di strumenti ERP java-based reali sotto forma di collegamento interdisciplinare con matematica ed economia aziendale. Questi prodotti possono essere sponsorizzati da aziende esterne, come la Logis (analogo accordo è stato fatto tra la Facoltà di Economia di Brescia e la suddetta casa). C’è un duplice vantaggio: per l’alunno che può provare le proprie nozioni acquisite su un prodotto pratico e acquisire l’esperienza necessaria da offrire poi sul mercato, per l’azienda di software che può attingere a questa riserva di tecnici in formazione.

Indubbiamente questo percorso offre una buona introduzione sul mercato odierno del software gestionale, integrando anche scuola e aziende, ma anche al proseguimento negli studi per chi sceglie l’Università ed in particolar modo la facoltà di Economia, come fa un gran numero dei diplomati Mercurio.

F. ORIENTAMENTO OPEN SOURCE

    
    
    
    
    
  
    
    
    
    
  
    
    
    
    
  
    
    
    
    
  
    
    
    
    
  
    
    
    
    
  
    
    
    
    
  
    
    
    
    
  
    
    
    
    
  
    
    
    
    
  
    
    
    
    
  
    
    
    
    
      

Classe

      

Moduli

      

Contenuti

      

Ambienti software

      

3

      

Architetture e risorse del sistema di elaborazione

      

Hardware e software      

Algoritmi      

Sistemi operativi

      

Windows      

Linux

      

      

Tecniche di programmazione

      

Strutture di controllo      

Procedure e funzioni      

Strutture di dati

      

C o FreePascal

      

      

Accesso ai servizi della rete Internet

      

Connessione      

Email      

Navigazione

      

Browser      

Web editor      

Gimp

      

4

      

Gestione e condivisione risorse

      

Sistemi operativi      

Reti

      

Linux

      

      

Programmazione ad oggetti

      

Linguaggio ad oggetti      

Oggetti      

Interfacce grafiche per utenti

      

Java      

Kylix

      

      

Interazione nel web

      

HTML      

Applet

      

HTML      

Web editor      

Java

      

      

Modellazione dati

      

Modello E/R

      

      

5

      

Progettazione e gestione delle basi di dati

      

Database relazionale      

Linguaggio SQL

      

MySQL

      

      

La gestione e condivisione delle risorse nell'azienda

      

Sistemi operativi      

Le reti      

      

Linux      

Apache, Samba

      

      

Accesso ai database in rete

      

Scripting      

Database in rete      

Database nel web      

      

Apache      

MySQL      

PHP

      

      

Strumenti ERP

      

      

L’ultimo percorso presentato è interamente dedicato all’open source, cioè all’ottimo software gratuito, che ha raggiunto negli ultimo anni una qualità talvolta anche superiore ad analoghi prodotti shareware, ed un’utilizzazione in certi campi anche maggiore: basti pensare ai web server (Apache), ai linguaggi (C e Java), ai web tools dinamici (Php e MySQL).  Le considerazioni fatte per il percorso precedente valgono appieno anche qui, con l’ulteriore vantaggio del risparmio per la scuola dei costi di approvvigionamento del software e del suo aggiornamento, utili questi spendibili per l’attrezzatura hardware e conseguente miglioramento nella dotazione informatica della scuola.

Le alternative nei linguaggi sono due: C e Java oppure FreePascal e Kylix, ambiente visuale open source concorrente di Delphi, sempre basato sul Pascal. Da preferire la prima soluzione che si sposa ottimamente col sistema operativo Linux, e con la tecnologia PHP basata su database MySQL, predominante nelle applicazioni interattive sul web.

Il passaggio da Windows alla piattaforma Linux deve essere graduale, nel senso di partizionare i dischi fissi per avere la compresenza dei due sistemi e poter effettuare continui confronti e richiami e permettere una formazione più aperta possibile agli alunni che saranno in grado di operare su ambedue le piattaforme, cosa peraltro prevista anche dal vecchio PIN ma mai attuata per l’alto costo dei sistemi UNIX precedenti. Per le suite d’ufficio è obbligatorio l’uso di OpenOffice.

Da notare in particolare l’uso degli scripts in quinta  che si potrebbe integrare con prodotti CMS (Content Management System) sempre gratuiti come Postnuke, PhpNuke o Xoops, ed il cui uso oggi è in crescente aumento per la forte richiesta di portali aziendali ed interattivi sul web.




OBIETTIVI DELL’APPRENDIMENTO

La capacità di interagire positivamente in situazioni dinamiche e complesse automatizzate deve contribuire al raggiungimento di alcuni obiettivi attraverso un graduale ed articolato percorso triennale. Lo studente dovrebbe essere in grado di:

Terzo anno

conoscere una precisa immagine della disciplina che avrà come punto focale l’integrazione fra  concetti, problemi e metodi risolutivi;

Conoscere le funzioni logiche che stanno alla base delle applicazioni, per poterle sfruttare al massimo ed adeguarle alle proprie esigenze;

Avvicinarsi alla cultura della programmazione anche nei diversi paradigmi oggi più usuali.

Quarto anno

Sviluppare la capacità di programmazione affrontando situazioni complesse, scomponendole in parti, analizzandole separatamente predisponendo soluzioni parziali riportando l’insieme ad unità e validando il risultato ottenuto;

Conoscere la struttura di base di Internet, la progettazione e la realizzazione di prodotti multimediali  e per il Web aziendale;

Utilizzare linguaggi e strumenti di creazione CD (Toolbook) creando effetti speciali;

Sviluppare servizi  informatici ed integrati  per la gestione delle informazioni aziendali

Quinto anno

Creare pagine Web  sia utilizzando direttamente il linguaggio HTML sia utilizzando altri strumenti progettuali e visuali, tenendo nella giusta considerazione gli aspetti estetici e di funzionalità;

Adoperare correttamente il software di navigazione e i tools di sviluppo di applicazione interattiva;

Pubblicare, registrare  ed amministrare i siti ;

Conoscere i formati grafici, creare banners ed animazioni (Applets), ottimizzare la grafica.

Saper interfacciare le  applicazioni create con il Web in modo dinamico, con il server, con la rete.

Saper discernere fra i diversi strumenti, quelli che più si adeguano alle richieste dei committenti per la risoluzione di particolari problemi aziendali




LABORATORIO

L’attività di laboratorio assume in Informatica un’importanza fondamentale. Infatti da un lato consente esperienze che preparano l’acquisizione dei concetti informatici, dall’altro lato permette all’allievo di valutare autonomamente il proprio operato. Lo studente deve mantenere una visione di insieme sugli strumenti disponibili (word processor, sistemi di basi di dati, fogli elettronici……) scegliendo di volta in volta, quelli più idonei al trattamento dei dati del problema. In tal modo si svilupperanno le competenze relative all’interazione tra ambienti software differenti.

Si ribadisce qui la necessaria compresenza e complicità nella scelta del percorso da seguire, perché l’attività pratica del laboratorio costituisce attività principale nel Mercurio. La sintonia tra la programmazione iniziale e la scelta del percorso da seguire e la compresenza in laboratorio deve essere totale. Spesso si creano proprio qui difficoltà tra esperienze e provenienze diverse di insegnante e ITP. Considerando che è proprio compito dell’ITP l’insegnamento della parte pratica della materia, si auspica una più stretta interazione nell’ottica della compresenza.

I vari software presentati nei vari percorsi devono essere scelti cercando possibilmente di tenere sempre aggiornati i software e la dotazione di programmi e la strumentazione dei laboratori. Per questo sarebbe auspicabile l’uso più ampio possibile di software open source con la consapevolezza dei problemi di adattamento iniziale verso altri linguaggi e piattaforme, risolvibile però in un ottica di sperimentazione da fare nei primi anni insieme agli alunni in un rapporto di collaborazione orizzontale con essi anziché gerarchico.

Le nuove tendenze tecnologiche del web poi richiedono la necessità di avere a disposizione grandi spazi web con domini di secondo grado ed estensioni di vari linguaggi per poter testare on line le applicazioni dinamiche e le aree di progetto create nel corso dell’ultimo anno. L’importanza della disponibilità di spazi web è stata finora sottovalutata, ma considerando i costi sempre più bassi e l’innumerevole quantità di offerte oggi disponibili sul mercato, questa soluzione richiede esborsi annui abbastanza contenuti rispetto ai costi delle licenze di alcuni software oggi in uso nelle scuole.

La disponibilità ormai standard di grossi dischi fissi invece risolve già da sé il problema dell’installazione di più piattaforme operative sulle macchine: partizionamenti e sistemi autoinstallanti facilitano oggi molto la predisposizione dei software nei laboratori.

Altro punto cruciale: la disponibilità sempre più diffusa di software open source didattico con la possibilità di sperimentare ed implementare reti e tipologie di prodotti altrimenti insostenibili finanziariamente per la scuola.




CONCLUSIONI

In conclusione si ravvisa la necessità di adeguare il Mercurio alle mutate condizioni del mercato ed alle mutate esigenze tecnologiche delle imprese. C’è una grave mancanza di formazione superiore di tecnici informatici gestionali: il diplomato Abacus è programmatore, ma non conosce il sistema informativo aziendale e le applicazioni gestionali; il liceo tecnologico non è così specificamente gestionale per supplire a questi bisogni: perciò dovrebbe essere una naturale evoluzione del Mercurio a soddisfare le nuove esigenze di tecnici gestionali aggiornati che abbiano una flessibile competenza in termini di organizzazione, gestione ed implementazione del sistema informativo dell’impresa, che sempre più si affaccia sul web anche nell’ottica della globalizzazione ed internalizzazione dei mercati, a partire dall’integrazione europea. Alla scuola viene lasciata la responsabilità di insegnare questo cambiamento.

                                                                                    

                                                                                                   Prof. Angelo Gagliani



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