Herndon, 16 Febbraio 2007 - OpenVZ project (http://www.openvz.org/) annuncia la disponibilità di nuove funzionalità all'interno del software per la virtualizzazione del sistema operativo lato server. Esse includono:
- Delivery del checkpoint e supporto live migration per processori IA64, che forniscono una capacità che nessun altro software di virtualizzazione a livello del sistema operativo è in grado di offrire. Questo permette agli amministratori di sistema di muovere i server virtuali tra i server fisici senza alcun problema per l'utilizzatore o la necessità di costose capacità di storage.
- Supporto NFS (Network File System), che rende possibile l'accesso ai file di rete dall'ambiente virtuale OpenVZ.
- Supporto di rete VLSN (IEEE802. 1Q) standard in ambienti virtuali, in modo che ogni network possa essere etichettato e distinto da altri.
- Supporto FUSE (Filesystem in Userspace) che permette, per esempio, per un server FTP o SSH di essere presentato come un file system all'interno di un ambiente virtuale.
- Accounting I/O per ogni ambiente virtuale a cui far seguire a breve una nuova funzione di scheduling per VE I/O. Questo risolve il problema di distribuire I/O throughput (che può essere una performance a ‘collo di bottiglia') in tutti gli ambienti virtuali. La funzione di scheduling renderà possibile fissare le priorità in modo che alcuni ambienti virtuali possano essere settati come ‘alta priorità' per dischi di accesso e altri come ‘bassa priorità'.
"Abbiamo intenzione di continuare a fornire ai nostri utenti novità tecnologiche durante l'anno", ha detto Kir Kolyshkin, manager di OpenVZ, "Stiamo compiendo grandi passi nel 2007 per rilasciare agli utenti nuove funzionalità del software OpenVZ".
Con il checkpoint e la live migration, lo stato di un ambiente virtuale è congelato e l'immagine immagazzinata sul disco viene poi immagazzinata nuovamente su di un altro server. La procedura avviene tra qualsiasi due server su di una rete, così le risorse funzionano per qualsiasi server e applicazione. OpenVZ fornisce questa risorsa senza ulteriori richieste, come fosse uno storage area network (SAN). Il supporto IA64 è stato aggiunto alle precedenti versioni di OpenVZ per i server che utilizzano processori x86 e x86_64.
Il nuovo software kernel OpenVZ può essere scaricato all'indirizzo:
http://openvz.org/download/kernel/devel. Inoltre, gli utilizzatori possono accedere alle istruzioni per l'installazione dal wiki OpenVZ, http://wiki.openvz.org/Quick_installation.
Il sito è strutturato come forum per condividere le conoscenze e le esperienze dell'utilizzo di OpenVZ e include documentazione informativa e utili suggerimenti.
Il progetto OpenVZ è distribuito gratuitamente, offre supporto ai propri utenti e sostiene la virtualizzazione del sistema operativo attraverso gli sforzi di collaborazione della comunità.
Supportato da SWsoft, il progetto OpenVZ viene incontro ai bisogni della comunità di sviluppatori, tester, esperti di documentazione e persone interessate alle altre tecnologie che vogliono partecipare e contribuire al processo di sviluppo della tecnologia OpenVZ che è utilizzato come base per il software di virtualizzazione SWsoft Virtuozzo.
Il progetto OpenVZ
OpenVZ è una tecnologia software a livello del sistema operativo per la virtualizzazione lato server costruita su Linux che consente la creazione di macchine virtuali isolate e ambienti di lavoro sicuri su uno stesso server "fisico", evitando così fastidiosi conflitti tra le varie applicazioni presenti sul sistema, sfruttando al meglio le risorse disponibili e aumentando notevolmente la sicurezza. I server virtuali oltre ad assicurare che le applicazioni non entrino in conflitto, possono essere riavviati indipendentemente.
Con le moderne CPU di Intel e AMD accade spesso che l'hardware sia sotto utilizzato. Con la tecnologia di virtualizzazione, il server può essere suddiviso in tante macchine più piccole, ognuna con la propria funzione, così l'intero server può essere gestito più efficacemente.
OpenVZ software include tools che aiutano la gestione automatica dei server virtuali. Con la sua architettura unica che utilizza un solo sistema operativo, i server virtuali funzionano e agiscono come server indipendenti con una loro memoria, i file di configurazione, gli utenti e le applicazioni. Ognuno può essere riavviato indipendentemente.
Utilizzando un'applicazione base di implementazione fornisce un modo semplice per organizzare nuovi server virtuali e avviarli in poco tempo. OpenVZ consente di avviare molte volte più server virtuali per CPU rispetto alle altre tecnologie di virtualizzazione.
Inoltre, all'indirizzo http://blog.openvz.org/ del progetto OpenVZ si può partecipare al blog di discussione relativo alle tecnologie di virtualizzazione.