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punto-informatico.it : Il Governo finalmente ci spiega l'IT
Inviato da : capretta Sabato, 28 Gennaio 2006 - 08:52    [ Edit ] [ Delete ]
 
Prima delle elezioni arriverà agli italiani una lettera di Berlusconi e Stanca, premier e ministro dell'attuale Governo. Vogliono essere certi che gli italiani siano tutti caldi e pronti per la rivoluzione digitale.

Godere dell'avvento della Società dell'Informazione e parteciparvi può essere difficile, richiede l'apprendimento degli strumenti della comunicazione, dall'alfabeto alle nuove tecnologie.

Lo spiegheranno alle famiglie italiane già nelle prossime settimane il premier Silvio Berlusconi e il ministro all'Innovazione Lucio Stanca, secondo cui l'era digitale è iniziata e c'è da essere entusiasti per quanto<!--OGGI--> sta accadendo.

Questa missiva, che dovrebbe giungere in 16 milioni di cassette della posta a ridosso delle elezioni politiche di aprile, è stata presentata ieri come un oggetto necessario a "informare le famiglie". Dentro la busta, coloro che decideranno di aprirla troveranno un opuscolo con delle "istruzioni per l'uso dell'innovazione digitale per le famiglie".

Si tratta di un libriccino pensato per spiegare come si usano le nuove tecnologie, forse persino il decoder della televisione digitale, e come avvalersi degli incentivi per acquistare un PC (oggetto di altre lettere già pervenute ai beneficiari di questa iniziativa) e quali siano, leggo dal comunicato stampa, "i nuovi diritti del cittadino digitale".

Un chiaro riferimento ai grandi principi e alle molte speranze legati ai notevolissimi progetti per un'Italia digitale, quelli stessi di cui si parla da anni e per la cui realizzazione il paese vive una spasmodica ed eccitante attesa.

Per sottolineare quanto è importante che gli italiani nutrano aspettative, sono anche state commissionate 12 vignette a Forattini, che condiranno e sottolineeranno i diversi passaggi del memorandum.

Ma non sono né l'opuscolo né il fumetto gli unici oggetti che troveranno gli italiani nella busta. Colti con la matita in una mano e la scheda elettorale nell'altra, gli italiani che riusciranno comunque ad aprire le buste vi troveranno anche una lettera del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ancora una volta compreso nel ruolo di motore del paese. Ed è suo l'entusiasmo più contagioso.

"Questa che stiamo vivendo - ricorda infatti Berlusconi agli elettori - è la seconda storica alfabetizzazione degli italiani: quella digitale". Berlusconi nella lettera sottolinea anche che "il Governo la sta promuovendo attraverso una serie di iniziative senza eguali in Europa".

Basterebbe scavare dentro quest'ultima battuta del premier per dissotterrare la profonda ironia con cui si è certamente baloccato nel realizzare il testo della missiva, ma il risultato di un'analisi del genere presterebbe il fianco alle critiche contro l'operazione Berlusconi-Stanca che già ora montano e che sono evidentemente pretestuose: c'è persino chi ritiene questa la solita lettera da campagna elettorale finanziata con i soldi pubblici.

C'è chi arriva addirittura a chiedersi perché proprio adesso questa fiumana di lettere, quando è ovvio che è ora il momento giusto. Lo ha spiegato bene Stanca, ieri: "Questo è un libretto di informazioni semplici e chiare per facilitare la vita delle famiglie italiane. Dall'inizio della legislatura è stata avviata una vera e propria "riforma digitale" che richiede un rilevante impegno non solo tecnologico, ma soprattutto culturale per cambiare i modi tradizionali di conoscere e di operare e offrire così maggiori opportunità per tutti, nessuno escluso (...) Informare gli italiani su quanto è possibile fare con l'innovazione digitale è il primo passo per concretizzare queste opportunità".

Poiché non basta la televisione, poiché Internet arriva a chi già è informato, poiché i giornali cartacei li leggono in pochi, ecco l'idea di infilare la rivoluzione digitale italiana all'interno di una lettera personale, da recapitare casa per casa.

Che importa se farlo costa 7 milioni di euro? Cosa sono quei soldi dinanzi alla possibilità di diffondere 16 milioni di pillole di saggezza? Non badate a chi polemizza, a chi sostiene che è campagna elettorale pagata con le tasse degli italiani: è solo l'invidia di chi, travolto da siti web, blog, email, televisioni digitali e analogiche, non aveva pensato per primo che il miglior mezzo per comunicare con gli italiani è una busta a carico del destinatario.

Saverio Manfredini Tutti gli interventi di S.M. sono disponibili qui<!--finn-->


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Re: Il Governo finalmente ci spiega l'IT (Punti: 1)
da afl76to 31 Gen 2006 - 17:28
(Info utente | Invia il messaggio)

ho letto l'opuscolo...

per chi volesse farsene un'idea può utilizzare questo link:

http://www.innovazione.gov.it/ita/normativa/pubblicazioni/inn_dig_famiglie.shtml

 

A me sembra tutto sommato una cosa utile: lo dico pensando alle tante persone che conosco e che non padroneggiano affatto gli strumenti IT oggi disponibili... Capisco gli appunti critici (e simpatici) che muovi contro l'iniziativa, ma nel complesso credo sia una cosa necessaria per la gran parte dei destinatari: c'è molta ignoranza su questi temi! Lo sappiamo tutti e non guardare in faccia questa realtà sarebbe il peggiore degli errori. Ora sta a noi (operatori ICT) cogliere la palla, indipendentemente da chi ce l'ha passata, per promuovere l'open source.

In fondo condivido il tuo pensiero, ma preferisco pensare pragmaticamente a come sfruttare l'occasione di far capire la filosofia, la qualità e l'economicità del mondo open. Chi scrive e chi legge in queste pagine rappresenta la punta di un iceberg... una punta che troppo spesso ama crogiolarsi nel proprio sapere per differenziarsi dal resto dell'umanità; sentirsi un po' hacker in fondo fa figo...    

Credo che il problema sia da incentrare non sul chi e sul quando viene fatta questa iniziativa, ma sul se può essere utile alla diffusione del corretto uso delle ICT. Per ora non possiamo che sperare e lavorare in questo senso... 

LA MORALE: peccato che questa bell'idea sia venuta al Berlusca... ma per far un dispetto alla moglie, chi è che si taglierebbe i gioielli di famiglia? IO CERTAMENTE NO!

 

Saluti


 

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