Nei giorni scorsi (8 e 9 Novembre) si è tenuta a Tirrenia (PI) la IIIa edizione del
SALPA (Sapere Aperto e Libero nella Pubblica Amministrazione) dal titolo "L'Open Source nel processo di innovazione delle piccole e medie imprese".
Il primo giorno gli ospiti principali che avrebbero dovuto animare la discussione, Cortiana (Verdi), Filippeschi (DS) e Realacci (Margherita) sono mancati e ciò ha inciso profondamente sul livello del dibattito, non incoraggiato dall’esiguo pubblico partecipante (ma dov'era il popolo open source ???)

Per la seconda giornata gli organizzatori hanno pensato bene di far intervenire alcune scolaresche per rimpolpare la sala quasi vuota (circa 150 gli astanti). La prima tavola rotonda ha visto protagonisti gli “attori open source del territorio”, tra questi:
- Giancarlo Galardi (Direttore Generale Regione Toscana) che ha associato i concetti d’ interoperabilità e riuso all’open source ed ha annunciato un futuro centro di competenza regionale col compito d’indirizzare le scelte tecnologiche delle amministrazioni ed accreditare con un’attività di screening i prodotti open più interessanti;
- Giuseppe Diomelli (Presidente di CDC) che ha pubblicizzato un laboratorio di ricerca sul VOIP basato su Linux/Java ed ha chiaramente affermato che “il futuro è Open Source e VOIP” e che CDC ha intenzione di non perdere questo treno (al momento però i PC che vende sono tutti con Windows !!!)
- Roberto Giacometti (Direttore Area Sistemi Informativi FILAS) ha annunciato un’attività della Finanziaria Laziale di Sviluppo volta a contattare le imprese del territorio e finanziare quelle che intendano utilizzare e creare software open source. FILAS è anche partner del progetto europeo eSafer volto ad incrementare l’adozione del software open source nella P.A.
- Luca De Santis di Ksolutions ha presentato i prodotti OpenPEC (Posta elettronica certificata open) e Kaistar (CMS offerto con double licensing)
- Gianni Vota (Sun) ha evidenziato il progetto JOB e sottolineato come "codice chiuso non è male !"
La seconda tavola rotonda è stata animata dagli interventi di:
- Vittorio Pagani (CNIPA) che oltre ad annunciare il solito Centro di Competenza e l’Osservatorio Open Source (ormai da anni) ha anticipato un azione di spinta del CNIPA verso contratti che privilegino l’erogazione di servizi informatici in forma ASP
- Prof. Di Cosmo (Università Parigi VII) che ha esaltato il ruolo della Francia e dell’Europa quali motori dell’innovazione ed ha spinto le P.A. ad adottare OSS anche laddove abbia costi superiori a quello chiuso in virtù dei suoi esclusivi vantaggi (sicurezza, trasparenza, accesso ai dati nel lungo periodo).
In conclusione il professore ha bacchettato la Provincia di Pisa, che pur autoproclamandosi provincia open, ha distribuito un CD eseguibile solo su Windows !!!
Inoltre quasi tutte le presentazioni sono state fatte su Windows e su Powerpoint (solo due erano su Impress) !!!
- Andrea Valboni (National Technology Officier di Microsoft) che ha presentato le nuove licenze shared source ed ha sfatato la facile equazione open source=open standard=interoperabilità=riuso
Gli altri interventi erano tesi solo a lanciare ombre su Microsoft: ad es. Potortì (ricercatore CNR) ha agitato lo spauracchio di Palladium, mentre Bonadio (Centro Studi Informatica Giuridica Università di Pisa) ha evidenziato i pericoli di backdoor nelle architetture chiuse.
E' con rammarico che noto come il SALPA abbia perso lo slancio delle prime due edizioni e si sia trasformato in una sterile vetrina politica (volta a pubblicizzare le attività delle istituzioni locali), attenta ad evitare il dibattito che possa portare benefici ai cittadini.
Tutto ciò purtroppo nella totale indifferenza del popolo e dei giornalisti pro open source ...e non è la prima volta che accade (anche l'interessante
Symposium di Padova era stato snobbato)...che peccato !